Campane Nuove - Amici di S.Barnaba

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Campane Nuove

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Il Nuovo Concerto
Il Nuovo Concerto, opera perfetta della Ditta L. Cavadini e F. di Verona, non è solamente più grave di quello precedente, undici quintali in più delle sole campane, ma possiede alcune caratteristiche che lo rendono rarissimo. Anzitutto la composizione del bronzo si differenzia per l'alta percentuale di stagno che il Nuovo Concerto contiene e per l'esclusione quasi totale di altri metalli dannosi alla purezza del suono e in special modo del piombo. L'impiego di rame elettrolitico, di stagno puro di Banka e la perfetta omogeneità delle cinque campane uscite da una medesima fusione assicurano un'opera pregevole. La caratteristica più significativa sta nella disposizione degli intervalli fra le campane, dove le note furono disposte secondo un motivo preso dall'inizio del Gloria doppiandolo, quindi: RE, MI, SOL, LA, DO da dove si evince l'intonazione gregoriana e come alle alternanze di seconda e di terza si aggiungono quelle di quarta, assai più nuove e piacevoli, anche se di lontano sapore pucciniano. Un'altra prerogativa accompagna il Nuovo Concerto è il funzionamento elettronico. La tecnica moderna ha preso piede anche sull’antico campanile dove cinque potenti motori, muniti di freno speciale a frizione, collegati alle cinque ruote, imprimono alle campane il movimento desiderato. Un quadro di comando governa quindi ora le campane: suoneranno a distesa, a morto, a concerto, alternandosi secondo schemi prestabiliti.

La Campana Maggiore

La campana riproduce la nota musicale RE corrispondentte alla quinta
sotto il diapason. Ha il diametro di m. 1,30 e misura in altezza m. 1,32, capigliatura compresa. Pesa kg 1221 escluso il battaglio e i contrappesi. E' dedicata a N. S. Gesù Cristo Re e ricorda che iniziandosi il Concilio Ecumenico Vaticano II mandò le sue prime note: INEUNTE CONC. OECUM. VAT. II PRIMOS CONCENTUS EFFUDI MCMLXII. Oltre i fregi che dividono trasversalmente la campana in vari campi, reca all'intorno sei raffigurazioni, di cui  tre riguardano  il Mistero  della  Regalità, Gesù Crocifisso, Risorto e Re.

Le altre sono: S. Santità Giovanni XXIII f. r., lo stemma di Mantova cristiana e lo stemma di Mantova civile, lo scudo crociato con l'effigie di Virgilio. Sono opera di autori vari fra cui G. Menozzi (Cristo Re), Gazzaniga (S. S. Giovanni XXIII). È fatta menzione dei benefattori che hanno sostenuto la spesa della fusione: Dr. Benito Benedini e Alda Carra; e di alcune persone defunte per le quali venne chiesto il ricordo: Isabella Saleri, Guido Miorali, Teresa Provasoli Ghirardini, Alessandro Dall'Oglio, Adele Carboni, Adele Guindani, Tazio Nuvolari, Alessandro e Margherita M. Pia Resti Ferrari, Clementina Faveri, Bruno Ravazza, Vico Longhi, Giuseppe ed Elena Bosio, Daria Pichi Volpi, Angelo Zagni.

La Seconda Campana

Riproduce la nota musicale MI succedendo alla campana maggiore con intervallo di seconda
.
Ha il diametro di m. 1,16 e misura in altezza metri 1,22 capigliatura compresa. Pesa kg. 882, esclusi il battaglio e i con trappesi. E' dedicata alla Beata Vergine Addolorata particolarmente venerata e da molti secoli nella nostra parrocchia ed ai misteri principali della vita della Vergine sono riservati i sei medaglioni che 1'adornano: Immacolata, Natività, Annunziata, Addolorata, l'Assunta, Regalità di Maria. Vi sono menzionati il Regnante Pontefice Giovanni XXIII, il Vescovo della Diocesi Mons. Antonio Poma e il Parroco d. Luigi Bosio. Vi è segnato l'anno 1962 ed è fatta memoria di Maria Carpaneda e Giovanni Nicolini rispettivamente madre e padre del Dr. Giuseppe Nicolini che ha sostenuto la spesa della fusione.

La Terza Campana

Riproduce la nota musicale SOL e succede alla seconda campana con intervallo di terza minore
. Ha il diametro di m. 0,96 e misura in altezza m.0,98 capigliatura compresa. Pesa kg. 515,5 escluso il battaglio ed i contrappesi. È dedicata a San Barnaba, che dà il nome alla Chiesa. I medaglioni che l'adornano raffigurano santi che ricevono nella nostra Parrocchia particolare devozione: Santa Rita da Cascia, Sant'Agnese, San Giovanni Bosco, San Maurizio

e Beata Elisabetta Picenardi.
Vi sono menzionati gli amministratori della Chiesa allora in carica: Paolo Ruffini, Antonio Fucci, Cipriano Spagna, Giuseppe Cecco e l'anno 1962. Inoltre è fatta memoria di Arnaldo Bedotti la cui madre mestissima sostenne la spesa della fusione.

La Quarta Campana

Riproduce la nota musicale LA e succede alla terza campana con intervallo di seconda
. Ha il diametro di m.0,86 e misura in altezza m. 0,88, capigliatura compresa. Pesa kg. 367,5, escluso il battaglio e i contrappesi. È dedicata a San Luigi Gonzaga, concittadino e compatrono, venerato con particolare devozion nella nostra parrocchia che nel palazzo di San Sebastiano, ove fece la rinunzia al principato in favore del fratello, vanta un ricordo della sua presenza. Non ci consta di altre campane, in Diocesi, dedicate esclusivamente al santo nostro concittadino. L'adornano le immagini di S. Luigi Gonzaga, S. Giovanni Buono, S. Longino e S. Filippo Benizi, Fondatore dei Servi di Maria, che hanno retto la nostra Parrocchia dal 1398 al 1801 ed hanno costruito la nostra Chiesa. È fatta menzione dei compianti Cav. Cirillo Mastruzzi già amministratore della Chiesa per molti anni e di Clolilde Zani. La campana è stata fusa con l'oblazione dei figli nel 1962.

La Quinta Campana

Riproduce la nota DO sopra il diapason e dista dalla precedente di un intervallo di terza minore
. Ha il diametro di m. 0,72 e misura in altezza m.0,71. capigliatura compresa. Pesa kg. 223.5, escluso il battaglio e i contrappesi.
È dedicata a San PIO X, già Vescovo di Mantova, che consacrò la nostra Chiesa il 26 novembre 1893.  Oltre alla sua immagine sono riprodotti S. Marco, al quale era dedicata una chiesa nell'ambito parrocchiale, S. Chiara e S. Francesco, legati alla nostra città da molti ricordi e due Santi di quest'ultimi tempi: S. Teresa del Bambino Gesù e S. Maria Goretti. È menzionato il Cav. Dr. Martino Stevanin che ha sostenuto la spesa della fusione nell'anno 1962.


 
 
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